L’amore ha varie forme. Non è semplice raffigurarlo attraverso un’unica immagine. Eppure Ioan Pilat è riuscito a rendere visibile l’unicità del sentimento più nobile con il suo primo murale “Omnia vincit amor”. Non è un caso che l’opera sia stata realizzata nella pittoresca Dolo che offre scorci paesaggistici capaci di farti innamorare al primo sguardo. Siamo nel settembre 2019, l’atmosfera è ancora calda e suadente durante la prima edizione di IDoLove Urban Art Festival Young, evento collaterale dell’associazione Forme Art, organizzato in occasione di un festival letterario che ha portato tra le vie del suggestivo paese veneziano alcuni nomi illustri della letteratura, del giornalismo e della web cultura italiana, come Enrico Galiano, Selvaggia Lucarelli, Edoardo Pittalis e Giovanni Montanaro.
Studio Thedi ha seguito in dettaglio sia la parte grafica, sia l’aspetto logistico del progetto ideato da Pilat che ha utilizzato come “tela” la parete della palestra alla scuola elementare Giotto di Dolo. Sul muro ha disegnato una bandiera a strisce con i colori dell’arcobaleno. “Omnia vincit amor”, la scritta che campeggia in alto, rimanda alla locuzione latina di Publio Virgilio Marone.

Sì, l’amore può davvero tutto. Abbracciando tutti i colori racchiusi nello spettro della luce, il murale diventa una sorta di inno alla pace, alla fratellanza. Un invito ad abbattere tutte le barriere, sia fisiche che mentali, perché possa trionfare l’uguaglianza dei popoli e siano riconosciuti a tutti gli stessi diritti.
Al centro della bandiera arcobaleno è stato impresso il volto di una giovane donna sorridente che intende comunicare ottimismo, fiducia e speranza. È un messaggio intenso e profondo rivolto anzitutto alle nuove generazioni sulle quali vengono riposte le speranze di un futuro più roseo.



